Fisioterapia Istituti San Gregorio

Fisioterapia

Applicazione kinesio tape

Il kinesio tape è un cerotto elastico in cotone che, applicato sulla pelle, non rilascia principi attivi ma, in base al suo posizionamento, alla direzione e alla tensione, può inibire un muscolo sovraccaricato che preme sui recettori del dolore o stimolarne uno ipotonico.

A esso si ricorre per alleviare il dolore di contratture e tensioni muscolari e, per esempio, anche in caso di piccoli edemi ed ematomi sottocutanei, tendiniti, artrosi cervicali.


Linfodrenaggio manuale secondo Vodder e bendaggio decongestivo complesso

Si tratta di una tecnica di drenaggio linfatico manuale che utilizza manovre di massaggio a bassa pressione, attraverso la compressione e la trazione della cute, stimolando la circolazione linfatica. Il metodo Vodder prevede movimenti a cerchi fermi, pompaggio, movimenti erogatori e rotatori che hanno la peculiarità di ridurre i ristagni di liquidi, facilitandone il deflusso e rendendo quindi possibile la riduzione degli edemi linfatici. Questa tecnica può essere associata all’utilizzo di bendaggi compressivi, calze a compressione graduata, ginnastica e pressoterapia.


Massoterapia

Insieme delle tecniche di massaggio che vengono applicate sul corpo tenendo conto delle condizioni generali del paziente (sesso, età, soggettività, problema da trattare e capacità di reazione dell’organismo). Consiste nella manipolazione dei tessuti molli, il cui scopo principale è quello di alleviare il disagio in diverse parti del corpo, causato da vari fattori quali per esempio traumi, cattiva postura e stress.


Riabilitazione del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico o perineo è un sistema muscolare complesso localizzato alla base del bacino, nel quale sono situati tre diversi strati muscolari: diaframma pelvico, diaframma urogenitale e area superficiale degli sfinteri.

La riabilitazione di quest’area muscolare non riguarda solo le donne ma anche gli uomini. Scopo del fisioterapista è quello di far prendere coscienza al paziente della muscolatura pelvica.

Dopo una prima valutazione infatti vengono utilizzate una serie di strategie volte a far conoscere il proprio perineo e, successivamente, passare agli esercizi specifici che hanno lo scopo di rinforzare o rilassare la muscolatura interessata.

La caratteristica principale di questo tipo di riabilitazione è quella di prevenire, trattare e curare condizioni di incontinenza, sia essa fecale o urinaria.


Riabilitazione e rieducazione funzionale

Si tratta di un metodo riabilitativo che ha lo scopo di risolvere deficit motori causati da traumi, alterazioni posturali, interventi chirurgici. Lo scopo del trattamento è quello di ristabilire il corretto rapporto di forza, lunghezza e tempo di attivazione dei muscoli che vengono implicati in ogni movimento. Gli esercizi saranno commisurati alle capacità di apprendimento motorio del paziente.


Riabilitazione neurologica e ortopedica

La riabilitazione neurologica è un approccio riabilitativo che si pone l’obiettivo di recuperare il danno funzionale conseguente a malattie, congenite o acquisite, a carico del sistema nervoso centrale e/o periferico (traumi cranici, ipossia cerebrale, ictus ischemico o emorragico, malattie degenerative come morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla, SL, polinevriti, miopatie, ecc.).

Un danno alle strutture del sistema nervoso comporta alterazioni di segnali di comando-risposta con conseguenti disabilità sia motorie sia psichiche. La neuro-riabilitazione, attraverso un percorso di terapie a medio e lungo termine, si occupa di recuperare le maggiori autonomie del paziente nella fase acuta e subacuta del danno neurologico, fornendo le strategie più adatte per permettere al paziente di utilizzare al meglio le sue capacità funzionali.

La riabilitazione ortopedica si rivolge sia a quelle persone che hanno perso o ridotto le proprie capacità motorie a seguito di traumi o patologie, sia a coloro che, a seguito di malattie croniche, hanno subito un indebolimento muscolare progressivo. È altresì indicata come preparazione e/o a seguito di intervento chirurgico, in quanto si basa sul controllo del dolore e dell’infiammazione, sul recupero della flessibilità e dell’articolarità, sul recupero della resistenza e della forza muscolare, della coordinazione e della gestualità.

Questa tipologia di riabilitazione prevede l’esecuzione di tecniche neuromotorie e l’utilizzo di ortesi e ausili.


Riabilitazione respiratoria

La riabilitazione respiratoria è un programma di cura per pazienti con disfunzioni respiratorie che, secondo una logica multidisciplinare, combina in modo integrato assistenza medica e infermieristica, terapia farmacologica, terapia riabilitativa, supporto psico-nutrizionale, norme comportamentali e programmi educazionali, con lo scopo di aiutare i pazienti al controllo dei sintomi e al miglioramento delle loro attività.


Riabilitazione/rieducazione in età evolutiva (da 0 a 18 anni)

Durante l’età evolutiva, periodo che dall’infanzia arriva all’adolescenza, si verificano modifiche di ordine sia fisico sia psichico che, se non gestite in modo corretto, possono causare una serie di disturbi specifici dell’apprendimento o disturbi dello spettro cognitivo/comportamentale. Oltre a ciò, un bambino può essere interessato a problematiche che sono conseguenti ad avvenimenti occorsi prima della nascita, durante il parto o nell’immediato post partum.

Una valutazione iniziale, basata sull’osservazione diretta e la somministrazione di test standardizzati, permette di individuare la problematica del paziente che consente di stabilire un piano di trattamento specifico. Il coinvolgimento attivo della famiglia e della scuola sono elementi importanti, in quanto con essi si instaura un dialogo e un confronto continuo al fine di informare e condividere strategie d’intervento, creando una vera e propria squadra che lavora per il benessere del bambino.


Riabilitazione/rieducazione posturale

La rieducazione posturale ha lo scopo di ri-educare il corpo a mantenere una postura corretta attraverso esercizi atti a riequilibrare le tensioni muscolo-legamentose.

Questi esercizi sono indicati per chi ha evidenti alterazioni del sistema muscolo-scheletrico e sintomatologia dolorosa e per tutte quelle persone sedentarie con equilibrio tonico-posturale parzialmente compromesso e/o alterato.


Terapia manuale (mobilizzazione articolare del sistema nervoso periferico o dei tessuti molli)

Si tratta di una terapia che viene abitualmente utilizzata con lo scopo di mantenere o recuperare l’escursione articolare, prevenire e recuperare riduzioni di estensibilità capsulo-legamentosa e connettivale, mantenere i piani di scorrimento fra scheletro, muscolo, fasce e cute.

Questa terapia permette di apportare stimoli che coinvolgono le vie di informazione, i centri di integrazione e le vie di esecuzione, facilitando in questo modo la prevenzione del danno funzionale, il recupero della funzione motoria e la riduzione del dolore.


Correnti interferenziali

Sono correnti endogene bidirezionali e a bassa frequenza a scopo antalgico, che si vengono a formare in seno ai tessuti (“interferiscono”) nel punto in cui si incrociano due correnti a media frequenza.

Non provocano effetti elettronici perché sono correnti bidirezionali.


Diadinamiche

Le correnti diadinamiche sono correnti unidirezionali ed emisinusoidali a bassa frequenza. Si tratta di una elettroterapia antalgica: a bassa intensità predomina l’effetto inibitorio, mentre ad alta intensità predomina l’effetto stimolante.

Le diverse forme assunte dalle correnti diadinamiche producono una preminenza di uno o dell’altro effetto e sono applicate per scopi terapeutici diversi.

Si tratta di un trattamento indicato per patologie quali trattamento dell’edema, algodistrofia riflessa (Morbo di Sudeck), trattamento del dolore conseguente a forme infiammatorie di tendini, capsule articolari e tessuti molli (tendiniti, borsiti, mioentesopatie, periartriti e traumatismi in genere), trattamento del dolore muscolare o radicolare (mialgie, sciatalgie, rachialgie).


Elettrostimolazione muscoli denervati

L’elettrostimolazione prevede il posizionamento di appositi elettrodi in corrispondenza del punto motore del muscolo che si vuole far lavorare. Attraverso essi vengono inviati impulsi elettrici alle fibre muscolari che ne provocano la contrazione, senza che il sistema nervoso centrale venga coinvolto.

L’elettrostimolazione dei muscoli denervati ha lo scopo di rallentare i fenomeni degenerativi (trasformazione della fibra muscolare in tessuto fibroso).


Ionoforesi

La ionoforesi utilizza una corrente continua che determina una migrazione di ioni che obbediscono alla legge della polarità (ioni negativi verso il polo positivo e viceversa) e penetrano nell’organismo attraverso i dotti sudoripari, quelli sebacei e i canali piliferi. L’intensità della corrente è variabile ma non giunge mai a un effetto di stimolazione motoria. Avvenuto un legame con gli ioni dei tessuti superficiali, si costituisce un deposito farmacologicamente attivo destinato poi a essere mobilizzato attraverso il circolo ematico e linfatico. Viene abitualmente utilizzata a scopo antiedemigeno, antinfiammatorio, antalgico e miorilassante, veicolando attraverso la cute farmaci allo stato ionico e producendo un’azione analgesica mediante modificazioni dell’eccitabilità delle strutture nervose al passaggio della corrente continua.


Magnetoterapie

La magnetoterapia è una tecnica che sfrutta i benefici dei campi magnetici a scopo curativo e riabilitativo di ossa e muscoli. Si avvale dell’utilizzo di onde elettromagnetiche che accelerano i processi di scambio ionico che avvengono nella membrana cellulare, stimolando la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di diversa natura. A seconda della fonte che genera il campo magnetico, si distinguono tre tipologie di magnetoterapia: statica, a bassa frequenza, ad alta frequenza pulsata. Nelle prime due si utilizzano magneti da applicare sulla parte interessata, mentre nel caso di terapia ad alta frequenza si utilizzano le onde radio, che vanno a stimolare le cellule più in profondità, consentendo di curare anche gli organi interni.


Tens – Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation – Correnti diadinamiche

Si tratta di un’applicazione terapeutica dell’energia elettrica che viene abitualmente utilizzata con lo scopo di ottenere un effetto analgesico. I vantaggi di questa applicazione sono rappresentati dall’inibizione delle attività dei neuroni nocicettori del midollo spinale mediante l’utilizzo di correnti elettriche transcutanee e ad aumento di sostanze analgesiche centrali.


Laser

Laser è l’acronimo di “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation” ossia Luce Amplificata dall’Emissione Stimolata di Radiazioni: si tratta, infatti, dell’utilizzo dell’energia luminosa di un laser per ridurre dolore e infiammazione, rilassare i muscoli e stimolare la rigenerazione dei nervi e accelerare la guarigione dei tessuti danneggiati.

Utilizzato per curare tendiniti, tendinopatie inserzionali, fascite, metatarsalgia, infiammazione del nervo sciatico, sindrome del tunnel carpale, trattamento di borsiti, capsuliti e contratture muscolari.  L’ effetto analgesico del laser terapeutico è documentato in condizioni sia acute (post-chirurgiche) sia croniche (disturbi muscoloscheletrici).


Onde d’urto

Si tratta di una metodica non invasiva che si avvale di onde acustiche ad alta intensità, che si irradiano nella pelle attraverso l’utilizzo di una sonda e producono una reazione dei tessuti coinvolti che spesso conduce alla guarigione della patologia infiammatoria e/o degenerativa. Hanno infatti proprietà anti-infiammatorie, anti-dolorifiche, anti-edemigene e sono efficaci anche nella stimolazione della rigenerazione ossea, cutanea e nel processo di guarigione di piaghe, ulcere e ferite di origine varia.


Tecar

Tecar è l’acronimo di Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo e identifica un trattamento elettromedicale che combina le terapie manuali con l’applicazione di correnti elettriche che aumentano la temperatura in alcune aree del corpo a scopo preventivo o curativo. La Tecar, utile nel trattamento di patologie traumatologiche, infiammatorie, osteoarticolari e dei tessuti molli dell’apparato muscolo-scheletrico, consente il recupero di distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti borsiti, esiti di traumi ossei e legamentosi, distrazioni osteoarticolari acute e recidivanti, artralgie croniche, osteoporosi e si rileva utile nella riabilitazione post chirurgica.


Ultrasuoni

Si tratta di una tecnica terapeutica non invasiva che si avvale dell’azione delle onde sonore su specifiche zone del corpo per stimolare il riassorbimento dei liquidi che provocano un’infiammazione.

L’applicazione avviene tramite il contatto tra l’emettitore dell’ultrasuono con la zona da trattare; un’interfaccia di gel conduttore permette la penetrazione delle onde dell’ultrasuono che generano un micro-massaggio tissutale, che consente un precoce riequilibrio delle strutture interessate dal processo infiammatorio.

La terapia con ultrasuoni permette quindi di generare sia un effetto meccanico (simile a un massaggio) sia un effetto termico, è antalgica, riduce il gonfiore e le aderenze tra i tessuti, è biostimolante a livello cellulare e ha un’azione miorilassante (permette di rilassare i muscoli).

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